Destinazioni,  Marocco

Marrakech: cosa vedere?

Se vi siete chiesti che cosa vedere a Marrakech abbiamo pensato a voi!

In base al nostri diario di viaggio abbiamo selezionato in questo articolo che cosa dovete vedere a Marrakech.

La medina di Marrakech

La medina potremmo dire che rappresenta il cuore pulsante di tutte le città arabe. A Marrakech è molto estesa, un labirinto di vicoli e strade stretti che ogni tanto lasciano spazio a piccoli cortili.

Tutti i luoghi di interesse sono raggiungibili in maniera autonoma, non vi consigliamo di “perdervi nei vicoli” è meglio pianificare un itinerario con Maps o farvi accompagnare da una guida ufficiale.

All’interno della Medina troverete la maggior parte dei luoghi di interesse che vi proponiamo anche di seguito

Palazzo Bahia e le tombe saadiane di Marrakech

Ecco uno dei luoghi assolutamente da vedere a Marrakech, in quanto è il più fortemente legato alla storia della città. Una volta entrati nel Palazzo Bahia vi sembrerà di catapultarvi nell’Alcazar di Siviglia. Il palazzo è grande 8 ettari ma soltanto una parte di questi sono aperti al pubblico.

Quello che rimane da vedere oggi è solo uno scheletro di quello che allora era un palazzo sfarzoso, esso infatti fu costruito intorno al 1560 ed ospitava 4 mogli e 24 concubine.

Ricco di decorazioni stupende con un patio centrale a cui si contrappongono spazi molto più ampi, impegò 25 anni per essere terminato ma poi fu distrutto dal sultano Alawita Moulay Ismail, che ne usò i materiali per decorare il suo palazzo a Meknès.

A poca distanza dal Palazzo si trovano le tombe Saadiane, dove potrete restare a bocca aperta di fronte al lusso delle decorazioni.

Giardini Majorelle

Questo luogo a differenza degli altri non si trova nella Medina, I Giardini Majorelle infatti sono un’oasi all’interno della città nuova di Marrakech.

Un percorso tra specchi d’acqua e piante di ogni tipo che ha come meta il famosissimo edificio blu, colorato con una tonalità di blu particolare che sebbene sia intensa, contribuisce al rilassamento. Questo colore è chiamato proprio in onore di questo luogo blu majorelle e contraddistingue tutti i giardini.

I giardini sono stati costruiti attorno al 1900 da Jacques Majorelle e furono successivamente aperti al pubblico qualche anno dopo. Nel 1980 Pierré Bergé e Yves Saint-Lauren, dopo la morte di Majorelle acquistarono i giardini e li donarono alla città.

Questo luogo è molto connesso con la figura di Yves Saint-Lauren infatti le sue spoglie trovano riposto proprio in questi giaridini e poco distante c’è il Museo dedicato allo stilista e al suo meraviglioso lavoro.

Co nsigliamo veramente tanto di visitare questo posto, si può raggiungere a piedi; da piazza Jemaa El Fna circa 20 minuti, mentre con il taxi al costo di 50 Dirham (circa 5€) sarete lì in 10 minuti.

Noi sia all’andata che al ritorno siamo andati a piedi così abbiamo fatto altre tappe intermedie tra cui Starbucks e Mc Donald’s.

Attenzione: se avete intenzione di tornare in taxi non rivolgetevi a quelli subito fuori dai giardini perché hanno tutti il prezzo fisso di 100 dirham fino in centro.

Vi consigliamo di tornare sulla strada principale e fermare uno dei taxi in movimento, il prezzo sarà più basso.

Il costo di ingresso ai giardini Majorelle è di 70 dirham, 100 se volete visitare anche il Museo inserito nel complesso.

Vedere il tramonto in piazza Jemaa El Fna con la Koutoubia di sfondo

Jemaa El Fna è la piazza principale di Marrakech, ci passerete molte volte.

È come dicevamo prima il cuore pulsante della medina, ha molti volti, la mattina ci sono determinate bancarelle, il pomeriggio altre e la sera cambia volto per l’ennesima volta e diventa il paradiso dello street food.

Questo termine però non è propriamente indicato, le bancarelle dei ristoranti infatti, sono identici, fanno tutte lo stesso cibo.

Jemaa El Fna è famosa per il suo indiscusso tramonto, che si può ammirare da una delle numerose terrazze dei bar e cafè che sono lì intorno. Noi siamo stati sulla terrazza più famosa, quella de “Le Gran Balcon du Café Glacier”.

La piazza è un continuo fremito, turisti e commercianti si fondono nella grande folla, la musica degli incantatori di serpenti accompagna il sole calante.

Marrakech e la sua piazza cambiano, le luci le danno un tocco di magia che potete percepire solo dall’alto di una terrazza nel silenzio tra un sorso e l’altro di un buon tè alla menta.

Attenzione: La piazza di Marrakech è l’icona stessa della città, ma fate attenzione a non lasciarvi troppo ammaliare; non fatevi coinvolgere dagli incantatori di serpenti o dalle donne che fanno tatuaggi all’hennè, non fatevi incuriosire dalla scimmietta che vi metteranno sulla spalla (come ci è successo).

Anche se sembra che sia un gesto carino e di accoglienza, tutto ha un costo e così, dopo che la scimmietta vi avrà dolcemente salutato, meno dolcemente vi arriverà la richiesta di denaro e per non lasciarvi importunare dovrete pagare, quindi siatene consapevoli.

Visitare i Souk

I souk adiacenti alla piazza sono l’anima di Marrakech, sono il luogo dove si sviluppa la vita commerciale ed artigianale della città. Un dedalo di vicoli più o meno grandi con botteghe a destra ed a sinistra in cui potete trovare di tutto.

Tappeti, terracotte, souvenirs, lampade, verdure e spezie, punti in cui potrete vedere gli artigiani all’opera mentre decorano un piatto o rompono i semi dell’Argan nel macinino per fare l’olio.

Ambulanti con ciuffi giganti di menta fresca, muli a cui dovrete la precedenza camminando, tutto questo sono i Souk di Marrakech.

Ammirare la Medersa Ben youssef

La Medersa è la ex scuola coranica e si dice che sia la più grande e più bella di tutto il Marocco. Grazie a tutte le magnifiche decorazioni, si avverte il fascino nascosto di Marrakech, è uno di quei luoghi in cui non bisogna fare altro che fermarsi e semplicemente ammirare.

L’ingresso costa 20 dirham (2 euro). Anche in questo caso fatevi dare obbligatoriamente il ticket di ingresso.

Provare l’Hammam

Premettiamo che non abbiamo fatto l’hammam, il caldo a Maggio equivale al nostro Agosto. L’esperienza in un hammam è una cosa da fare in Marocco. È un rituale purificatorio che è molto radicato nella tradizione araba e oltre a ricoprire dei momenti quotidiani è anche un punto di riferimento in alcuni momenti della vita sociale come ad esempio nei festeggiamenti per un matrimonio.

Marrakech è pericolosa?

Molti ce l’hanno chiesto e onestamente, dopo 5 giorni passati a vedere Marrakech, abbiamo maturato sensazioni contrastanti, l’impatto è stato forte.

Come abbiamo raccontato anche nel diario di viaggio , nel giro di solo 10 minuti usciti dal Riad per andare in un ristorante che avevamo visto sulla guida prima di arrivare una persone ci ha approcciato vedendo che eravamo rimasti delusi dal fatto che il ristorante fosse pieno per portarci ad un altro locale che invece era aperto.

All’inizio siamo rimasti anche sorpresi della gentilezza, prima di scoprire che non era affatto una gentilezza ma voleva dei soldi in cambio ben 100 Dhiram (equivalenti a 10€), abbiamo rifiutato di darglieli all’inizio e siamo entrati a cenare nel ristorante ma una volta usciri era ancora li ad aspettarci, impaurit e pensando di togliercelo di torno abbiamo acconsentito ma poi insisteva per altri soldi fino a che Gian Marco nonè riuscito a mandarlo via con la minaccia di chiamare la polizia.

Quindi alla domanda Marrakech è pericolosa? Voi pensate rispondiamo di SI, invece rispondiamo NO.

Non ho abbiamo avuto mai ,a parte quello appena descritto,un momento in cui ci siamo sentiti realmente in pericolo. Marrakech è pericolosa quanto una città italiana. In certi luoghi e sobborghi di una città italiana non ci andreste, giusto? Bene, lo stesso vale per Marrakech, basta fare attenzione a dove si va.

Marrakech NON è pericolosa a patto che si mettano in gioco le classiche logiche del buon senso, è semplicemente caotica e pressante, in base alle cose che vi abbiamo descritte sopra, ma rimane comunque un’esperienza fantastica.

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